| Raido |
|
|
|
Pagina 1 di 3
Come e con quali obiettivi nasce Raido?
La comunità militante di Raido, prima di assumere un nome, una gerarchia ed una direzione unica, per circa due anni è stata un coordinamento di militanti provenienti da varie espressioni politiche, sia istituzionali che extraparlamentari, vissute soprattutto nel territorio romano. Successivamente vi sono state adesioni di uomini mai impegnati in attività politiche. Questa scelta è stata maturata alla luce di una mancanza della dimensione spirituale che l’ambiente della destra radicale non poteva né voleva dare. La data del 21 Aprile 1995 sancisce la fondazione della comunità di Raido, dopo un inevitabile processo di chiarificazione ed abbandono di inutili zavorre. L’accurata analisi della situazione del cosiddetto ambiente di destra e delle aspirazioni di coloro che partecipavano agli incontri, oltre ad aver individuato nei valori della Tradizione il comune terreno di riferimento, ha fatto emergere una precisa volontà. Quella di costituire un organismo gerarchico in ordine ai principi tradizionali, ponendo al centro il valore dell’autorità, troppo spesso denigrato e dimenticato. Raido è quindi l’espressione di un agire comunitario e militante che ha assunto la forma dell’unità operante. In questo senso essa non deve essere intesa come agglomerato di accademici che si perdono nei labirinti di uno sterile intellettualismo, bensì come una scuola di vita intesa secondo l’insegnamento di Codreanu. Una realtà nella quale il confronto, in tutte le sue espressioni, all’interno tra i militanti e all’esterno tra quest’ultimi e il mondo circostante è cercato, voluto e termine di verifica della propria qualificazione. Il militante di Raido è consapevole che la coerenza tra ciò che si è e ciò che si fa è riscontrabile solo attraverso una retta azione. L’unità operante è una realtà non avulsa rispetto al mondo esterno. Al suo vertice riveste la funzione centrale il “reggente”, il quale, con l’ausilio di un consiglio dirige ed orienta l’attività sulle coordinate dottrinarie e di azione trasmesse e consultabili nelle opere di Evola, Guenon e Codreanu. Obiettivo dell’iniziativa è innanzitutto la rettificazione e la qualificazione del singolo militante, in una parola, la formazione. Questa si realizza attraverso il consolidamento di conquiste concrete. Nel primo caso, sul piano esistenziale – studio/lavoro, famiglia, rapporto con l’altro sesso – e su quello spirituale, attraverso la correzione degli aspetti negativi (egoismo, individualismo, edonismo e materialismo) di Sé, che naturalmente non sono scissi dalla vita comunitaria e sociale in genere. Nel secondo, nel lavoro comunitario, attraverso il contributo di lavoro a sostegno dell’attività dell’associazione. A differenza delle strutture moderne, siano esse di ispirazione liberale o marxista (tese alla modifica delle strutture ed al proselitismo) i militanti agiscono su se stessi e solo di riflesso sulla realtà che li circonda. Individuati i vuoti esistenti all’interno dell’area, si è deciso di colmare uno di questi, aprendo un centro librario come associazione culturale che produce numerose iniziative e produzioni editoriali.
|
|||||
| < Prec. |
|---|
Profilo 






















