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Titolo completo: Voluspà - I detti di colei che vede
Autore: Mario Polia
Pagine: 112, testo norreno a fronte
Anno: 1983, 1a edizione
Collana:Homo absconditus
Il libro:Völuspá (La profezia della veggente) è il primo e più famoso poema dell'Edda Poetica. Racconta la storia della creazione del mondo e la sua futura fine narrata da una volva o veggente che parla ad Odino. È una delle più importanti fonti primarie per lo studio della mitologia norrena. La profezia inizia con un discorso ad Odino. La veggente inizia a narrare la storia della creazione del mondo in una forma ridotta. Spiega come abbia ottenuto la sua conoscenza, infatti conosce l'origine dell'onniscienza di Odino, ed altri segreti degli dèi di Asgaror. La veggente parla di avvenimenti passati e futuri, toccando la maggior parte dei miti norreni, come la morte di Baldr avvenuta per mano di Hoor, architettata con l'inganno da Loki. Alla fine racconta la fine del mondo, il Ragnarok, e la sua seconda venuta. Il poema è interamente conservato nel Codex Regius (1270 circa) e nei manoscritti dell'Hauksbok (1334 circa), mentre buone parti di esso vengono citate nell'Edda in prosa di Snorri Sturluson (del 1220 circa). Il codex Regius consta di 63 strofe fornyroislag.