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3. L'Uomo della Tradizione: Stile e Ascesi

3. L'Uomo della Tradizione: Stile e Ascesi

La Formazione del militante della Tradizione. 3. L'Uomo della Tradizione: Stile e Ascesi

Autore: Raido; 
Anno: 2015; 
Pagine: 160 

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Autore: Raido

--- N.B. E' possibile acquistare i tre quaderni al prezzo di  euro 15,00 ---


Titolo completo: La Formazione del militante della tradizione. 3. L'uomo della Tradizione: Stile e Ascesi.
Autore: Raido; 
Anno: 2015  
Pagine: 160


Il libro: Dalla prefazione:

Le pagine che seguono sono, nella loro densa essenzialità, preziose e degne della massima attenzione. Esse provengono, infatti, da un ambiente reale e concreto, fatto di uomini e di donne il cui percorso di crescita ha condotto a “votare il proprio cuore” alla Tradizione, i cui insegnamenti si sono tradotti in azioni efficaci, in unità operanti attive e in autentiche svolte esistenziali: sfuggendo alla consueta trappola – per gruppi giovanili di questo tipo – degli effimeri entusiasmi culturali, delle radicali posizioni politiche e dei superficiali atteggiamenti psicologici. La serietà di un simile contesto è già sufficiente a rendere credibili le indicazioni qui presentate, tutte indispensabili per intraprendere un serio e proficuo lavoro di formazione dei giovani, in qualunque condizione ambientale questi si vengano a trovare. Se tradizione significa trasmettere, quale impresa migliore e “tradizionalmente” più coerente del mettersi al servizio delle giovani generazioni, affinché quanto è stato tramandato dalle origini remote ai nostri giorni – i semi atti a perpetuare il ricordo di una diversa alternativa, rispetto a un destino da manzi inebetiti – continui a informare le esistenze delle comunità dei fedeli dello Spirito, che ancora oggi intendono mantenersi all’interno del solco antico? Quando ci si richiama ai principi immutabili della Tradizione, bisogna avere la consapevolezza che questo è l’unico punto fermo capace di assicurare libertà di pensiero e di condotta, contrariamente ai fantasmi impotenti partoriti dalla cultura moderna. Ma esiste il rischio, in considerazione dei limiti propri dello stato umano in cui si è collocati, che i sostegni, se fraintesi e male interpretati, si possano tramutare in catene e palle al piede, nel momento in cui ci si attiene alle forme dimenticando lo Spirito. Il militante della Tradizione deve avere l’atteggiamento del viaggiatore in un paese straniero, in cui esiste un diverso fuso orario: egli deve adattare il proprio orologio all’ora del luogo in cui si trova (per non risultare “stravagante”, svolgendo di notte le attività del giorno, e viceversa!); senza che quest’adeguamento tuttavia comporti per lui un conformarsi anche interiormente allo “spirito” del luogo, abbracciandone usi, costumi e modi di intendere la realtà. Il “tradizionalismo”, in quanto degenerazione ideologica e del tutto moderna, si nutre di forme e ad esse si incatena; mentre l’uomo della Tradizione, rinnovandosi ogni giorno nella perenne giovinezza propria della Fonte primordiale, si muove liberamente in qualunque contesto e non si lascia pietrificare dallo sguardo di Medusa.


Indice

Prefazione di Enzo Iurato
Premessa, Nati fra le rovine
ORIENTAMENTI GENERALI

1. IL SENTIERO DELLA TRADIZIONE
1.1 I Principi della Tradizione
1.2 La sfida della Tradizione
1.3 Liberarsi dalle maschere

2. L’UOMO DIFFERENZIATO
2.1 L’attivismo contemporaneo
2.2 L’azione differenziata
2.3 L’azione diventa rito
2.4 La guerra santa

3. LE DUE RAZZE: ARISTOCRAZIA E
DEMOCRAZIA
3.1 La democrazia e la corruzione dell’uomo
3.2 I traumatizzati e l’uomo della razza sfuggente
3.3 Orientamento tradizionale: le virtù dell’uomo nobile

4. LA LINEA DI MAGGIOR RESISTENZA
4.1 Individualismo e vitalismo
4.2 I punti di riferimento dottrinari
4.3 Essere élite: la gerarchia
4.4 Militanza e diserzione

VITA EST MILITARE
5. LA FAMIGLIA
5.1 Decadenza del modello tradizionale
5.2 Il militante e il rapporto con i genitori
5.3 Il matrimonio
5.4 Essere genitori
5.5 Le scelte responsabili
6. LA RELAZIONE TRA I SESSI
6.1 La natura dei sessi
6.2 Polarità e complementarità dei sessi
6.3 La donna: dono e dedizione
6.4 Rettificazione dei sessi

7. IL CONFRONTO CON IL MONDO DEL LAVORO7.1 Il lavoro come pena

7.2 L’operaio di Ernst Jünger.
7.3 Assumere l’impegno: studiare o lavorare
7.4 L’artigianato e l’agricoltura

8. LA GIOVENTU’ TRA ALIENAZIONE E MILITANZA
8.1 La società degli uomini
8.2 La fuga dalla realtà e la vita come “non senso”
8.3 L’amicizia e il cameratismo: giovani tra le rovine
9. LA RIVOLTA CONTRO IL MONDO DELLE MASSE
9.1 La politica contemporanea e il Nuovo Ordine Mondiale
9.2 Oltre la visione anacronistica
9.3 La legge delle affinità elettive
9.4 Un metodo operativo: i tre piani

10. SPIRITO E RELIGIOSITA’
10.1 Le religioni e il Cristianesimo
10.2 Il neospiritualismo
10.3 Il neopaganesimo
10.4 Militanza e religiosità
Conclusioni Lo stile si fa azione

 


 

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