
Per molto tempo ci hanno raccontato una storia: la storia di un mondo sempre più ricco, sempre più efficiente, connesso, libero.
Ci hanno detto che la globalizzazione era inevitabile, che i mercati avrebbero risolto tutto, che la tecnologia avrebbe eliminato ogni problema; che bastava crescere, consumare, produrre, accelerare.
Eppure qualcosa non torna.
Le città si assomigliano tutte, le comunità si svuotano, i quartieri muoiono, i piccoli negozi chiudono, i giovani lavorano di più e possiedono di meno.
Le decisioni che influenzano la nostra vita sembrano arrivare da luoghi sempre più lontani; e soprattutto emerge una domanda…
Una domanda che attraversa ogni pagina di questo numero.
Chi governa davvero il nostro mondo?
I governi?
Le banche?
Le multinazionali?
Gli algoritmi?
Oppure un sistema che nessuno ha mai realmente scelto ma che tutti ormai considerano inevitabile?
Per mesi abbiamo cercato di rispondere.
Abbiamo studiato i meccanismi della finanza contemporanea, osservato il potere crescente degli algoritmi, analizzato la crisi della globalizzazione.
Abbiamo raccontato la scomparsa delle comunità, abbiamo cercato i luoghi in cui esiste ancora resistenza, i luoghi in cui gli uomini non sono ancora diventati semplici consumatori.
Da questa ricerca nasce FUOCO 22.







