Più di 400 persone, una giornata lunga, intensa e bellissima, per festeggiare 30 anni di militanza, con la promessa di continuare a combattere sul fronte della Tradizione per tanti altri anni ancora.
Tutto questo e molto altro è stato il Trentennale della Comunità Militante RAIDO, una festa a lungo attesa che, senza scadere nell’autocelebrazione, ha rappresentato una breve sosta nel viaggio di una Comunità in marcia dal 1995, per ripartire più forti di prima e più consapevoli della missione che ci attende.
Il viaggio, appunto – non a caso uno dei significati riconducibili alla runa Raido – raccontato direttamente dai militanti in un ‘recital’ con musica, parole e immagini, accompagnato dagli interventi di alcuni amici che ci hanno accompagnato in questi tre decenni (Mario Polia, Gianluca Marletta e, in collegamento video, Boni Castellane), coronato da un video di tributo a Rutilio Sermonti, indimenticato esempio e insostituibile guida per i nostri primi passi.
In una sala stracolma, la festa è proseguita con la cena comunitaria, per poi concludersi con il grande ritorno sul palco della Compagnia dell’anello. Non un semplice gruppo musicale, ma bardi militanti che hanno saputo dare voce e note a gioie e dolori, altezze e abissi, emozioni e speranze, miti e simboli senza tempo a generazioni di uomini e donne che hanno cercato la Tradizione, l’unica visione del mondo autenticamente rivoluzionaria ed alternativa al nulla dei tempi contemporanei.
Trent’anni sono sicuramente un traguardo importante. Ma per noi, soldati in servizio permanente effettivo, non saranno mai un punto di arrivo. Da qui si riparte, per andare più avanti ancora. Con coraggio, con forza, per i prossimi mille anni.
La lotta prosegue! Il viaggio continua!







