Un classico senza tempo degli Intolleranza rivive attraverso gli Imperium. Il brano, originariamente pensato per una compilazione più ampia, prende vita grazie al suo recupero da un archivio che si temeva ormai smarrito.
Dall’originale degli Intolleranza, dai suoni ruvidi e accelerati, tipici dell’irruzione della musica Oi! sui palchi della musica alternativa italiana, LIBERTÀ riprende vita, con un arrangiamento degli Imperium che ha visto la prima esecuzione dal vivo ben 15 anni fa, intorno al 2010.
La registrazione fu effettuata poco prima di suonarla dal vivo alla festa COMUNITARIA 2010, organizzata da Raido a Maccarese (RM). Un sontuoso arrangiamento, in perfetto stile Imperium, prende vita con l’energia delle chitarre, le atmosfere cibernetiche, le sonorità dense dei sintetizzatori e i cori, che lasciano il campo ad un finale in stile medievaleggiante. Al riguardo, merita una particolare menzione Alessandro che, presso lo studio di registrazione diede il meglio di sé, interpretando alla perfezione le intenzioni della formazione romana. Il brano è un’autentica bordata sonora, arricchita dall’arrangiamento metal di Riccardo e dalle suggestioni elettro-medievali di Baldo.
La formazione che ha eseguito il brano vede in prima linea Riccardo alla chitarra elettrica, Fabian alla voce, Alessandro alle tastiere e alle programmazioni, Baldo al basso, alla batteria e alla voce.
La canzone è un pugno nello stomaco per i benpensanti. Il testo, la cui lungimiranza porta gli Intolleranza a proiettarsi nel futuro con una capacità non comune, con una lucidità quasi profetica – il brano è del 1989 – affronta le reali e attuali dinamiche di controllo che si celano dietro le apparenze del comfort telematico del “mondo degli uguali”. Uno sputo in faccia ai fideisti del progresso, il rifiuto totale della tecno-burocrazia capitalistica…: “Ecco la vostra libertà, ecco la vostra società!”
Mentre il brano scorrerà sui vostri dispositivi, non possiamo non pensare a Riccardo che sta attualmente conducendo la propria fierissima battaglia, per risorgere meglio di prima. È a lui che dedichiamo questa pubblicazione, affinché possa ascoltarla e ricevere quella scossa che ci ha sempre regalato senza nulla chiedere in cambio.
IMPERIUM







